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Come diventare direttore sportivo: studi e requisiti del dirigente

Come diventare direttore sportivo
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Il lavoro del direttore sportivo è un lavoro di tipo dirigenziale. Riguarda il gioco del calcio ma non solo e per diventare direttore sportivo c’è bisogno di seguire in iter preciso stabilito dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Se sei interessato a sapere come diventare direttore sportivo leggi questa pratica guida.

Chi è e cosa fa un direttore sportivo

Iniziamo con lo spiegare chi è e di cosa si occupa un direttore sportivo. Il DS (che viene definito anche team manager) dirige una squadra e si occupa di decisioni in merito a obiettivi, strategie e organizzazione della stessa.

I requisiti del DS nel calcio

Per diventare direttore sportivo di calcio bisogna essere in possesso di alcuni requisiti specifici che la FIGC stabilisce. Alcuni di questi requisiti sono:

  • aver compiuto 25 anni;
  • godere dei diritti civili;
  • avere un diploma di scuola superiore di secondo grado;
  • non avere condanne penali;
  • non essere stati dichiarati falliti, interdetti o inabilitati.

Le lauree di supporto alla carriera di direttore sportivo

Anche se non sono un requisito imprescindibile per diventare direttore sportivo, esistono alcuni percorsi di laurea che sono a supporto della carriera da DS. La classe di laurea (LM47) in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie è uno di questi e il corso di laurea magistrale in Management dello Sport e delle Attività Motorie prevede proprio lo studio di ambiti giuridico, economico, psico-sociologico e motorio-sportivo, utilissimi alla carriera di DS. Stesso discorso vale per la laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport (LM68).

Appurati quali siano i percorsi di studio disponibili si tratterà poi di scegliere se frequentare un’università frontale (cioè un’università tradizionale) o un’università telematica. Tutto dipende dalle esigenze del singolo studente.

Certo è che le università telematiche – dal canto loro – prevedono la possibilità di non seguire i corsi in presenza, di evitare eventuali spostamenti o trasferimenti nelle sede degli atenei, sono riconosciute dal MIUR e quindi equipollenti alle tradizionali e hanno dei plus come un attento servizio di tutoraggio che segue lo studente passo passo lungo l’intero iter accademico.

Nella nostra guida alle migliori università online troverai informazioni utili a scegliere l’ateneo più serio in base alle proprie esigenze formative.

Le iscrizioni avvengono online così come le lezioni, sempre disponibili tramite piattaforme di e-learning che ogni università (e in Italia quelle riconosciute sono 11) gestisce in autonomia e che contengono tutto il materiale di cui lo studente ha bisogno per arrivare alle prove d’esame.

Se si decidesse di optare per gli studi in modalità e-learning sono, come già accennato sopra, soprattutto due i percorsi maggiormente affini al ruolo del DS:

Il corso e il regolamento FIGC per diventare DS calcistico

È la FIGC che si occupa della gestione del corso che permette di ottenere la qualifica di DG e che ha due indirizzi: sportivo e tecnico-amministrativo. Come riportato sul sito della FIGC: “Il corso si propone di fornire i necessari supporti, formativi e culturali, a coloro che potranno essere chiamati a svolgere le attività concernenti l’assetto organizzativo delle società sportive professionistiche.”

Tale corso ha la durata di 144 ore e prevede una tesi finale e un esame che permette di iscriversi all’albo dei direttori sportivi. Per essere ammessi al corso e diventare direttore sportivo bisogna aver accumulato 40 punti e questo può avvenire in tre modalità diverse:

  • aver giocato per 10 anni da professionista;
  • aver vinto un campionato di calcio di serie D;
  • aver preso tutte le abilitazioni richieste dalla FIGC.

Le skills del direttore sportivo professionista

Il direttore sportivo professionista è una figura dirigenziali con specifiche competenze e skills. Sovente diventare DS è una maniera per rimanere nel mondo dello sport dopo una carriera da sportivo o allenatore professionista.

Il DS deve sapersi occupare non solo di contratti e stipendi di staff tecnico e atleti ma anche della compravendita degli stessi giocatori che compongono le squadre (nel caso del calcio si parla di Calciomercato) saper condurre trattative in merito e capire (in accordo con lo staff tecnico e gli allenatori) quali possano essere le figure più adatte a comporre, completare o rinforzare la rosa dei giocatori.

Lavoro e stipendio: quanto può guadagnare in media un direttore sportivo?

Il lavoro del direttore sportivo prevede uno stipendio che – per ovvi motivi – è variabile a seconda del livello della squadra in cui lavora. Nel caso di squadre di calcio i guadagni oscillano moltissimo anche in relazione alla serie in cui gioca la squadra di cui si è dirigenti (serie C, B o A).

Conclusioni

Se ti senti portato per la dirigenza sportiva, se ti piace l’idea di diventare un dirigente sportivo (di calcio o non) e vuoi formarti a livello accademico per poi iscriverti al corso della FIGC puoi compilare il form qui sotto e un nostro collaboratore di contatterà per darti tutte le informazioni in merito ai corsi di laurea online che fanno al caso tuo.

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