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Trasferimento università: come passare da telematica a statale (o viceversa)

Come funziona il passaggio da università pubblica a telematica (o viceversa) e come richiedere la convalida di esami e crediti.
Trasferimento università
Come funziona il passaggio da università pubblica a telematica (o viceversa) e come richiedere la convalida di esami e crediti.
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Cambiare università è un tema delicato per tutti gli studenti: ci sono delle regole che variano da ateneo ad ateneo e ci sono delle istruzioni da seguire meticolosamente. Chi ha superato già molti esami spesso ha paura di perdere i crediti acquisiti, tuttavia è possibile chiedere il riconoscimento dei CFU pregressi.

Ora vi spieghiamo passo passo quali sono i pro e i contro di cambiare università, come funziona il passaggio da università pubblica a telematica e viceversa, inoltre come richiedere la convalida degli esami.

In questa guida:

Cambiare università: perché farlo

Uno dei motivi principali che spinge gli studenti a cambiare università è il problema dell’organizzazione dello studio spesso da conciliare agli impegni lavorativi: i ragazzi che rischiano di essere dei fuori-sede negli atenei frontali, scelgono il trasferimento in un’università online per poter continuare a studiare con tempistiche e modalità autonome, senza perdere ulteriore tempo.

Il trasferimento di università è un’opzione scelta anche dagli studenti che decidono di fare il test d’ingresso in un’università classica a numero chiuso e non lo superano. In attesa di ripetere il test l’anno successivo alcuni preferiscono andare in un ateneo online (dove ci sono solo facoltà a numero aperto) per prepararsi alla tanto temuta verifica senza però perdere un anno di studi. Ma come avviene questo trasferimento da un’università all’altra?

Passaggio da università telematica a statale

Si può passare da un’università telematica a una statale? Anche se è più raro che accada, la risposta è – ovviamente – sì! Rispetto agli atenei online in cui l’iscrizione può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno, nelle università statali l’anno accademico inizia a ottobre perciò le procedure di trasferimento da università telematica a statale vengono aperte tra agosto e settembre, con scadenza entro fino ottobre (è possibile prolungare la scadenza al 31 dicembre, pagando però una piccola mora).

Gli atenei statali accettano il trasferimento dalle università telematiche riconosciute dal MIUR che in totale sono 11:

Passaggio da università statale a telematica

Il passaggio da università statale a telematica è più frequente e per quanto riguarda l’aspetto economico nel caso in cui lo studente abbia pagato le tasse per il nuovo anno accademico nell’ateneo frontale, queste non vanno considerate per l’immatricolazione presso un’università telematica. A livello burocratico invece è necessario:

  • la compilazione di un modulo online o da consegnare in segreteria con i dati relativi all’università verso cui si vuole fare il trasferimento, il dettaglio degli esami sostenuti e i propri dati anagrafici
  • il pagamento di una tassa di congedo che varia da università a università
  • un eventuale nulla osta dell’università di destinazione con il dettagli del riconoscimento degli esami

A proposito del riconoscimento degli esami e crediti formativi, come è possibile non perdere il percorso di studi pregresso?

Trasferimento università: riconoscimento e convalida di esami e crediti formativi

La paura del trasferimento da università all’altra è quella riconoscimento degli esami: un timore immotivato, visto che gli esami svolti in precedenza non andranno persi. Tutti gli studenti hanno modo di chiedere che gli esami fatti in passato possano essere convalidati e sarà una commissione interna ad ogni singolo ateneo a valutare le diverse richieste, valutando il percorso universitario precedente.

Nel caso di trasferimento tra due facoltà afferenti alla stessa classe di laurea non dovrebbero esserci particolare problemi nel passaggio da università telematica a statale e viceversa, invece se si tratta di facoltà diverse bisogna confrontare i piani di studi che potrebbero avere delle materie completamente diverse.

Cambiare università: conviene?

Cambiare università può spaventare, ma sembra essere la scelta giusta, soprattutto se durante il primo anno gli studenti capiscono che non si tratta del percorso più adatto a loro. Se dalle prime lezioni ci si rende conto che non c’è una vera motivazione per andare avanti a differenza dei compagni di corso, forse è il caso di riflettere su quale sia la decisione migliore da prendere.

Dopo il primo anno di studi invece potrebbero esserci delle difficoltà a seguire le lezioni e dare gli esami, ma la cosa più importante è quella di non arrendersi ai primi problemi. Se poi c’è il rischio di andare davvero fuori corso l’ideale è quello di trovare un metodo di studi alternativo che a volte corrisponde proprio al trasferimento da un’università all’altra.

Conclusioni

In conclusione il passaggio da università statale a telematica e viceversa non è così complicato come può sembrare. Sicuramente è utile contattare la Segreteria Studenti di riferimento e chiedere tute le informazioni a riguardo, visto che ogni ateneo può avere delle regole diverse dagli altri per quanto riguarda la documentazione da portare. Il momento più delicato è sicuramente quello del riconoscimento crediti, tuttavia con piano di studi alla mano è possibile trasferirsi in un’altra università senza perdere il percorso pregresso.

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