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Come diventare ITP (Insegnante Tecnico Pratico): requisiti, stipendio e corsi utili

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Scopri come diventare ITP, cosa fa e quanto guadagna questa figura!

La figura dell’Insegnante Tecnico-Pratico (ITP) riveste un ruolo cruciale nel panorama educativo, specialmente in un’epoca dove la tecnologia e le competenze pratiche assumono un’importanza sempre maggiore.

Ma cosa sono gli ITP, di preciso? Si tratta di professionisti che combinano conoscenze teoriche e abilità pratiche per fornire un insegnamento specializzato, soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado e negli istituti professionali.

Gli insegnanti ITP lavorano solo in questi tipi di istituti:

  • Istituti Tecnici
  • Istituti Professionali

Andiamo a esplorare in dettaglio come si diventa ITP, insieme ai requisiti necessari, le opportunità di concorso e le prospettive di stipendio.

In questa guida:

Cosa sono gli ITP e cosa fanno

Gli Insegnanti Tecnico-Pratici sono figure professionali che insegnano materie di natura tecnica e pratica. A differenza degli insegnanti di materie letterarie o scientifiche, gli ITP si concentrano su discipline come meccanica, elettronica, informatica, arti grafiche, lavorazione del legno, enogastronomia, e molte altre.

Il loro ruolo è fondamentale per formare gli studenti in competenze specifiche, preparandoli sia per il mondo del lavoro sia per ulteriori studi tecnici o professionali.

Le competenze richieste ad un ITP variano in base alla disciplina insegnata, ma ci sono delle capacità trasversali indispensabili. Ecco cosa fa l’insegnante tecnico pratico di preciso:

Insegnamento pratico: l’insegnamento degli ITP può includere l’uso di attrezzature specifiche, tecniche manuali e l’applicazione pratica di teorie e concetti.

Preparazione del materiale didattico: gli ITP preparano materiali didattici specifici per le loro lezioni pratiche, che possono includere schemi, modelli, esercitazioni pratiche e dimostrazioni.

Gestione del laboratorio/officina: sono responsabili della gestione e della manutenzione di laboratori, officine o altri spazi dedicati all’insegnamento pratico.

Valutazione degli studenti: valutano le competenze pratiche degli studenti, sia durante le esercitazioni in classe sia tramite prove pratiche, progetti e lavori di gruppo.

Sicurezza: mantengono rigorosi standard di sicurezza, specialmente in ambienti con macchinari o attrezzature potenzialmente pericolose.

Collaborazione con il mondo del lavoro: possono collaborare con aziende e istituzioni esterne per organizzare stage, visite didattiche o progetti di alternanza scuola-lavoro.

Per contratto, l’insegnante tecnico deve svolgere 18 ore di lavoro settimanali, durante le quali ha gli stessi doveri e responsabilità degli altri insegnanti all’interno delle classi.

Infatti, un docente ITP può lavorare in co-docenza con l’insegnante teorico della sua materia, a cui è assolutamente paritario. Spesso l’ITP collabora anche con gli assistenti tecnici ATA per la gestione, manutenzione e aggiornamento delle attrezzature del laboratorio, oltre a ricevere supporto pratico durante le lezioni.

Stipendio ITP: quanto guadagna?

Lo stipendio di un ITP per le 18 ore di lavoro svolte varia in base a diversi fattori, come l’anzianità di servizio, il tipo di istituto in cui si insegna (statale o privato) e la regione.

All’inizio, lo stipendio netto di un ITP si aggira sui 1.300 al mese. Successivamente, lo stipendio per un docente ITP nella scuola statale italiana può arrivare ai 1.500-1.800 euro netti al mese, grazie all’aumentare dell’anzianità e con l’aggiunta di eventuali scatti di stipendio.

Precisiamo che lo stipendio di un insegnante tecnico pratico è leggermente inferiore rispetto a un docente laureato che insegna materie “tradizionali”. La discrepanza salariale non è significativa, ammontando a circa 1.000 euro annui, ovvero all’incirca 80 euro al mese.

Come diventare Insegnante Tecnico Pratico: i requisiti e il percorso necessario

Attualmente, il primo passo per diventare ITP consiste nel conseguire uno di questi diplomi:

  • diploma di Maturità tecnica o professionale
  • diploma di I° livello dell’alta formazione artistica, musicale coreutica

Questi diplomi danno accesso a una classe di concorso ITP il cui codice va da B01 a B23.

Tuttavia, questo requisito è valido solo fino a fine 2024. A partire dal 1° gennaio 2025, entrerà in vigore la normativa sulle nuove modalità di reclutamento del personale scolastico, che stabilisce che tra i requisiti per partecipare al concorso ITP ci sono i seguenti titoli:

  • una laurea triennale
  • un diploma accademico di primo livello coerente con le classi di concorso

E in più i docenti ITP dovranno sostenere il percorso da 60 CFU per conseguire l’abilitazione.

Al momento, l’ITP è quindi esonerato dall’obbligo di possesso dei 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, a differenza di quanto si richiede alle altre tipologie di insegnanti.

Se vuoi diventare ITP e intendi ottimizzare i tempi prima che cambi la normativa, puoi conseguire la tua laurea attraverso le università telematiche riconosciute dal Miur: le iscrizioni sono sempre aperte e puoi studiare online, dove e quando preferisci.

Contatta pure i nostri orientatori per avere più info e scegliere il corso di laurea online che fa per te: ti basterà compilare il form presente in pagina per ricevere la tua consulenza gratuita al più presto.

Concorsi per ITP: a quali bandi si può accedere?

Gli aspiranti ITP possono partecipare a concorsi per docenti di scuola secondaria, banditi periodicamente dal Ministero dell’Istruzione.

Questi concorsi sono specifici per le varie discipline e richiedono la preparazione su temi tecnici, didattici e normativi. Andiamo a vedere come diventare ITP nel 2024 tramite il prossimo concorso previsto.

Concorso per docenti ITP

Il prossimo concorso ITP si terrà nel 2024, e il requisito d’accesso consiste ancora nell’avere un diploma specifico per la classe di concorso. Ribadiamo che questo cambierà a partire dai prossimi concorsi, per i quali saranno richiesti gli altri requisiti visti nel paragrafo sopra.

Le prove concorsuali includono:

  • Prova scritta: composta da 50 quesiti a risposta multipla per valutare le conoscenze e competenze in ambito pedagogico, psicopedagogico, didattico-metodologico, della lingua inglese, e delle competenze digitali, oltre all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.
  • Prova orale: un colloquio di 30 minuti che include un test didattico con una lezione simulata e la valutazione della capacità di comprensione e conversazione in inglese.
  • Valutazione dei titoli: analisi dei titoli accademici e professionali del candidato.

Per i vincitori del concorso ITP 2023/2024, il tipo di assunzione dipende dal possesso o meno dell’abilitazione. I vincitori con abilitazione specifica saranno assunti a tempo indeterminato e dovranno svolgere un anno di prova.

Coloro che non possiedono l’abilitazione saranno invece assunti a tempo determinato, con l’obbligo di conseguire i 60 CFU e superare la prova finale per ottenere un contratto a tempo indeterminato.

Concorso per Insegnanti di Sostegno

Gli ITP possono anche partecipare al concorso per diventare insegnanti di sostegno. Ricordiamo che, fino all’anno scolastico 2024/25, gli ITP potranno accedere al percorso TFA Sostegno e al concorso con il solo diploma, dopo dovranno avere una laurea triennale più l’abilitazione per la specifica classe di concorso.

Oltre ai concorsi, ci sono altri due modi per lavorare a scuola come docente ITP: inviando la domanda di Messa a Disposizione oppure inserendosi nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Andiamo a vedere in cosa consistono.

GPS 2024: requisiti ITP

Per inserirsi in I fascia GPS, i docenti ITP devono possedere un diploma ITP e l’abilitazione a una classe di concorso specifica.

Per inserirsi in II fascia GPS, devono invece avere un diploma ITP e i 24 CFU, o il diploma ITP più l’abilitazione per altra classe di concorso. I docenti già in II fascia GPS possono aggiornare il punteggio senza i 24 CFU.

Probabilmente ai futuri ITP sarà richiesta la laurea per il prossimo aggiornamento GPS, che si svolgerà nel corso dell’anno scolastico 2023/24 e sarà valido per il biennio successivo (24/25 e 25/26).

Invio della MAD per gli ITP

Un diplomato ITP può accedere direttamente a una classe di concorso e candidarsi per insegnare nelle scuole inviando la MAD (Messa a Disposizione).

A differenza della laurea triennale, che non dà accesso immediato a una classe di concorso, attualmente il diploma ITP offre maggiori opportunità in questo ambito, in quanto è più spendibile per ricevere convocazioni da una MAD. Ovviamente questo cambierà sempre a partire dall’anno scolastico 24/25.

La nota interessante è che nel concorso ITP il candidato deve scegliere le regioni che gli interessano, mentre con la MAD può inviare la propria candidatura a tutte le scuole che desidera e in qualsiasi città che possa raggiungere.

Corsi per aumentare il punteggio nelle graduatorie ITP

Gli ITP che vogliono aumentare il proprio punteggio nelle graduatorie GPS, così come i docenti, hanno a disposizione tutta una serie di corsi riconosciuti dal MIUR:

A parte i Master che richiedono come titolo d’accesso una laurea (triennale nel caso dei master di primo livello, magistrale per i master di secondo livello), gli altri tipi di corsi sono aperti anche ai diplomati e per questo rappresentano delle ottime soluzioni per tutti quelli ITP che non hanno conseguito la laurea ma vogliono comunque aumentare il loro punteggio nelle graduatorie GPS.

Questi nel dettaglio sono tutti i corsi per aumentare punteggio nelle graduatorie ITP (aperti anche ai diplomati):

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