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UniCamillus: intervista al Magnifico Rettore Prof. Gianni Profita

Le attività dell’Ateneo Unicamillus, i progetti futuri e le prospettive che lo differenziano dai “classici” Atenei telematici.

Le attività dell’Ateneo Unicamillus, i progetti futuri e le prospettive che lo differenziano dai “classici” Atenei telematici.

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La Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences, nota anche come UniCamillus, è un’Università con sede a Roma, istituita con D.M. 927 del 28 Novembre 2017. L’Ateneo, regolarmente riconosciuto dal MIUR, svolge la propria attività erogando corsi di laurea principalmente nell’ambito delle Scienze Mediche e Sanitarie. UniCamillus ha una vocazione internazionale, che si evidenzia nell’alta percentuale di iscritti provenienti da paesi di tutto il mondo e nel focus che l’Ateneo pone nei confronti delle patologie caratteristiche dei Paesi in Via di Sviluppo. Per UniCamillus centro dell’approccio alla medicina e alle discipline sanitarie è il paziente, sull’esempio di Camillo De Lellis  che alla fine del XVI secolo definì i principi di base del rispetto e della dignità del paziente e da cui l’Università prende nome.

La più recente novità dell’offerta formativa di UniCamillus riguarda l’istituzione di un Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana accessibile online, in modalità e-learning. Si tratta del primo corso dell’Ateneo erogato in modalità blended (che prevede quindi la possibilità di frequenza sia online che – opzionalmente – in sede). L’iscrizione al corso è sempre aperta ed è possibile a tutti gli studenti in possesso di laurea triennale negli ambiti relativi alla Farmacia, alle Scienze Motorie, alla Dietistica, alle Scienze Biologiche, alla Medicina e Chirurgia e alle Scienze e Tecnologie Alimentari.

In occasione di questa importante novità, abbiamo chiesto al Rettore di UniCamillus, il Professor Gianni Profita, di raccontarci di più su questo importante sviluppo. L’incontro ha fornito anche l’occasione per conoscere in maniera più approfondita le attività dell’Ateneo, nonché i progetti e le prospettive che lo differenziano dai “classici” Atenei telematici.

 

Professor Profita, buongiorno e grazie per aver aderito all’invito di AteneiOnline. In questa breve introduzione abbiamo provato a raccontare quali sono le basi che compongono il DNA dell’Ateneo che lei dirige. UniCamillus è un’Università completamente votata allo studio delle scienze mediche: a quali esigenze risponde questa vostra specificità? Chi sono i vostri iscritti?

UniCamillus ispira la sua missione all’operato di Camillo De Lellis, una figura centrale nella storia della Medicina che contribuì a definire i criteri di una assistenza sanitaria efficiente. De Lellis mise al centro delle sue Regole la promozione di “una adeguata cultura e preparazione scientifico-sperimentale” per la figura dei servi degli infermi da lui identificata. L’Università si rivolge a tutti i giovani che vogliono formarsi per svolgere il lavoro più bello: spendersi per la salute del prossimo. Prioritariamente, accoglie studenti provenienti da tutto il mondo, comunitari e non comunitari, che dimostrino interesse umanitario e scientifico verso le problematiche sanitarie dei paesi in via di sviluppo.

Tra i Corsi di laurea di più recente istituzione c’è quello Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana che, nonostante la vostra natura di Università di tipo tradizionale, avete deciso di erogare in modalità blended: gli iscritti quindi possono seguire il corso sia in modalità online che, opzionalmente, presso la vostra sede. Quali sono i vantaggi per gli studenti e in cosa il corso differisce dal punto di vista didattico rispetto agli altri corsi di laurea che erogate?

Dare la possibilità agli studenti di fruire le lezioni tanto on line quanto in presenza consente di poter ottimizzare al massimo i tempi, dando l’opportunità ai discenti di seguire le lezioni in qualunque momento della giornata e della settimana. Il corso è stato concepito in modo tale da rivolgersi non solo a studenti neo diplomati, ma anche a professionisti impegnati lavorativamente che vogliono ampliare le proprie competenze e conoscenze e che non potrebbero frequentare in presenza.. La modalità blended facilita la partecipazione non precludendo la qualità della formazione che resta di elevato profilo.

Pensate che l’esempio del corso di Scienze della Nutrizione possa diventare un nuovo modello da replicare per la vostra offerta formativa? 

Sicuramente il lockdown imposto dalla pandemia ha costretto all’identificazione di forme di lezione differenti da quelle frontali. In questo senso, il corso di Scienze della Nutrizione Umana beneficia della lezione che purtroppo abbiamo dovuto apprendere per via del Covid 19. Riuscire a mantenere elevato il livello della formazione, il contatto tra docenti e studenti, e garantire la continuità delle lezioni è stata una sfida che abbiamo affrontato a viso aperto. E che abbiamo vinto, visti i feedback ottenuti. Nulla esclude che possa essere una formula riproponibile per altri Corsi di laurea.

Durante il periodo più critico della pandemia le Università hanno dovuto rapidamente riorganizzarsi per poter garantire il prosieguo delle attività, con sessioni d’esame a distanza e attività di segreteria online potenziate. Come ha reagito UniCamillus all’emergenza legata al Covid 19?

Come detto, la pandemia ha imposto, nelle sue esigenti richieste, di rivedere l’impianto formativo in modo tale da poter assicurare ai discenti una continuità nella loro formazione. Abbiamo quindi approntato una piattaforma di e-learning, in cui erano disponibili le lezioni per ogni materia secondo i programmi previsti. Ogni docente ha provveduto a produrre materiale didattico a supporto dei testi consigliati. Abbiamo quindi realizzato un ciclo di lezioni fruibili per via telematica in modo da non arrestare il percorso di studi dei ragazzi. Questo nuovo assetto ha richiesto un importante sforzo logistico e organizzativo, ma il risultato è stato di elevato profilo e ampiamente apprezzato.

Qual è, a suo modo di vedere, l’eredità che questa esperienza, per tutti indubbiamente molto complessa, lascia al mondo della formazione universitaria?

Sicuramente apre le porte ad una formazione più flessibile, non legata necessariamente alla frequenza delle lezioni frontali. Questo metodo didattico rimane in ogni caso il più efficace e versatile, quello che grazie a decenni di applicazione rende la preparazione puntuale e approfondita. Non si possono comunque non considerare le evoluzioni tecnologiche come risorse fondamentali anche per la didattica. Il sistema accademico può lasciarsi permeare dalle nuove piattaforme di e-learning, integrando le lezioni frontali con quelle da remoto. L’efficacia è tangibile tanto da averci permesso di pianificare un corso di Laurea in modalità mista.

Prof. Profita, UniCamillus ha una interessante attività di ricerca: ce ne vuole parlare?

Sotto il profilo della Ricerca UniCamillus sta lavorando all’implementazione di importanti laboratori. Inoltre, vale la pena sottolineare il forte partenariato con lo Spallanzani: diversi clinici del prestigioso Istituto di Ricerca sulle Malattie Infettive fanno parte del corpo accademico di UniCamillus. L’intento di UniCamillus è di realizzare un innovativo Centro di Ricerca, fulcro del Campus, con diverse competenze di alta tecnologia (genetica, biochimica, patologia) da applicare in vari campi, tra cui ad esempio lo studio e le previsioni epidemiologiche delle patologie infettive.

Grazie ad una Convenzione attuativa, stipulata fin dal 2018 per le attività di ricerca, UniCamillus può contare sui laboratori dell’Università di Roma “Tor Vergata”, una delle più dinamiche aggregazioni nazionali per la ricerca.

Numerosi sono gli enti, le strutture, le organizzazioni di natura accademica, scientifica, medica in Italia e all’estero con i quali UniCamillus ha stretto convenzioni quadro, accordi operativi, protocolli d’intesa. Dalla Fondazione Santa Lucia IRCCS all’Università di Chieti, dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” all’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI) di Roma, fino alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

Al 2021 la produzione scientifica di UniCamillus presenta più di 300 pubblicazioni, che spaziano dalla genetica, alla biochimica, all’immunologia, alla farmacologia.

Attualmente i vostri corsi di laurea abbracciano i campi della Medicina e Chirurgia, dell’Odontoiatria e Protesi Dentaria, delle Professioni Sanitarie e quello già citato delle Scienze della Nutrizione. Quali sono gli obiettivi del suo Ateneo per il breve e medio termine? Avete in programma di ampliare ulteriormente la vostra offerta?

Il Governo Draghi ha recentemente recepito quanto previsto dalla Conferenza Stato Regioni circa la professione di Osteopata. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di quanto disposto dall’esecutivo rende operativo il regolamento che annovera l’osteopata come professionista sanitario e modifica il percorso formativo che chi vuole intraprendere questa professione deve seguire: da scuola professionale a corso universitario. UniCamillus ha già in essere protocolli di intesa con le maggiori scuole professionali in Italia specializzate su questa disciplina, ed ha attivato corsi post-lauream in Osteopatia, ma è nostra intenzione attivare, non appena il MUR renderà i programmi disponibili, un Corso di Laurea ad hoc.

Professor Profita, un’ultima domanda: il corso di Scienze della Nutrizione Umana resterà un unicum o contate di ampliare la vostra offerta formativa online?

Sicuramente è un banco di prova interessante e importante per la nostra Università. Se il sistema funziona, se incontra il favore dei discenti, garantendo loro il più alto grado di istruzione e preparazione, potrebbe essere un sistema replicabile per ulteriori progetti formativi. Valuteremo, volta per volta, perché l’obiettivo di UniCamillus resta quello di formare professionisti sanitari con il massimo livello di preparazione.