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Riscatto della laurea agevolato : tutte le novità fino al 2022

Riscatto della laurea agevolato: tutte le novità fino al 2022 per chi ancora non ha fatto la richiesta sul sito dell'INPS.

Riscatto della laurea agevolato: tutte le novità fino al 2022 per chi ancora non ha fatto la richiesta sul sito dell'INPS.

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Non tutti i neo-laureati o anche quelli che si sono laureati già da qualche anno sono a conoscenza della possibilità di chiedere il riscatto della laurea: si tratta della possibilità di “conteggiare” ai fini pensionistici il periodo del proprio percorso di studi. Ricordiamo che si possono riscattare (senza limiti di età, per lavoratori dipendenti, quelli autonomi e, infine, anche le persone inoccupate):

  • i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni oppure di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni
  • i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni
  • i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge
  • i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea, successivi a un corso di durata triennale e Laurea Specialistica, al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea

Per chiarezza, si possono riscattare anche i corsi di laurea online riconosciuti dal Miur, conseguiti presso una delle Università Online autorizzate.

Rispetto a qualche anno fa, oggi ci sono delle interessanti agevolazioni per avere il riscatto della laurea, con possibili proroghe fino al 2022. Da due anni (fino al 31 dicembre 2021) ci sono delle agevolazioni in fase sperimentale, ma già ci sono delle ipotesi di proroga, viste le numerose richieste pervenute all’INPS. Il tutto quindi potrebbe essere posticipato al 31 dicembre 2022.

Generalmente nel riscatto della laurea ordinario si moltiplica l’aliquota IVS vigente (33%) per l’ultima retribuzione imponibile (quindi il costo finale è diverso per ogni persona), mentre nel riscatto agevolato l’aliquota IVS per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps artigiani e commercianti (così come accade da anni invece per chi chiede il riscatto della laurea ordinario ma è inoccupato).

Il costo agevolato per riscattare la laurea diventa così uguale per tutti ed è di circa di 5.200 euro l’anno, perciò, per un corso di studi della durata di 4 anni l’importo da corrispondere all’istituto previdenziale per avere il riscatto della laurea sarà di circa 20 mila e 800 euro. L’importo è detraibile fiscalmente al 50 per cento e si può pagare in un’unica soluzione oppure a rate per un massimo di 10 anni, senza interessi (un massimo di 120 rate mensili per un importo minimo non inferiore ai 30 euro).

Ma come si procede per fare la domanda? Bisogna effettuarla sul sito dell’INPS attraverso pagoPA: Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Portale dei pagamenti > Riscatti Ricongiunzioni e Rendite > Entra nel servizio. L’accesso è possibile anche grazie al codice fiscale e al numero della pratica indicato nel provvedimento inviato dall’Istituto, oppure attraverso posta o email dell’Avviso di pagamento pagoPA al Contact center chiamando al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06 164164 da cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.

Il pagamento può essere effettuato:

  • online dal sito www.inps.it, accedendo con le modalità sopra riportate
  • attraverso canali sia fisici che online di banche e altri PSP (Prestatori di Servizio di Pagamento), come agenzie della banca, home banking del PSP, sportelli ATM abilitati delle banche, punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5 e uffici postali

Sullo stesso portale dell’INPS è possibile simulare il calcolo del costo del riscatto totale: “È possibile simulare l’onere dovuto per i periodi che si collochino nel sistema contributivo per tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto. Per i riscatti nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e nelle gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri la simulazione è possibile anche per i periodi che si collochino nel sistema retributivo. La funzione calcola l’onere dovuto sulla base dei dati che l’utente immette a sistema e di quelli presenti nel conto assicurativo, a seconda del sistema di calcolo e della gestione previdenziale selezionata dall’utente. L’importo dell’onere restituito dal simulatore ha mera valenza orientativa. Se la simulazione non può andare a buon fine (ad esempio, perché si verificano errori nell’elaborazione del conto assicurativo che necessitano dell’intervento dell’operatore Inps o perché la logica di calcolo richiesta non è gestita dall’applicativo) un messaggio di alert invita a rivolgersi alla Struttura territorialmente competente per ottenere la simulazione richiesta”.

Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata viene considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’INPS senza ulteriori adempimenti. Per le rate successive invece il pagamento effettuato oltre la scadenza ma con un ritardo non superiore a 30 giorni è possibile per non più di cinque volte.